Omipa e GCR: un caso di successo guidato dalla formulazione per lastre alveolari sostenibili

Maggiore contenuto riciclato. Maggiore efficienza. Minore impronta carbonica.

L’innovazione nell’estrusione non nasce mai per caso. È il risultato di collaborazione, competenze tecniche e validazione concreta in condizioni produttive reali.

Omipa e GCR hanno validato con successo una nuova formulazione per lastre alveolari di tipo X, destinate ad applicazioni particolari nei settori dell’imballaggio industriale, dell’edilizia e costruzioni.

Il risultato?
Una lastra alveolare leggera, resistente agli urti e con un 47% di riduzione dell’impronta di CO₂, senza compromessi sulle prestazioni meccaniche.

La sfida: alto contenuto riciclato senza compromessi

In applicazioni come pannelli per casseforme, pannelli di protezione e cassoni pallet pieghevoli, le lastre alveolari devono sopportare carichi elevati e resistere agli urti.

Tradizionalmente, i trasformatori utilizzano copolimeri PP e materiale riciclato in circuito chiuso per garantire resistenza all’impatto e integrità strutturale.

La sfida era chiara:
è possibile utilizzare PP omopolimero riciclato ad alto contenuto di materiale riciclato mantenendo prestazioni meccaniche ed efficienza di processo sulle linee di estrusione Omipa?

Siccome l’omopolimero offre maggiore rigidità ma minore resistenza all’urto rispetto al copolimero, è fondamentale bilanciare correttamente proprietà meccaniche e processabilità attraverso una formulazione accuratamente studiata.

La soluzione: quando la formulazione incontra l’expertise di estrusione

La validazione è stata effettuata sulle linee Omipa per lastre alveolari X-wall, combinando:

  • Ciclic® – omopolimero PP ad alto contenuto di riciclato
  • Granic® – masterbatch minerale che migliora: resistenza agli urti, flessibilità, stabilità dimensionale e lavorabilità

Questo approccio basato sulla formulazione ha trasformato la scelta del materiale in un vero vantaggio competitivo.

I risultati misurabili

In condizioni produttive reali, la collaborazione ha portato a miglioramenti concreti e quantificabili:

  • 47% di riduzione dell’impronta di CO₂

  •  +20% di velocità della linea

  • +14% di efficienza di coppia

  • -6% di utilizzo materiale

  • 100% riciclabile

  • Resistenza a compressione e all’urto pienamente conforme alle specifiche

  • Lunga durata con struttura leggera

La combinazione tra formulazione ottimizzata e controllo del processo di estrusione ha consentito di ottenere maggiore produttività, minore consumo energetico e prestazioni meccaniche inalterate.

Una partnership fondata sul valore ingegneristico

Questo caso di successo dimostra come competenze di formulazione e tecnologia di estrusione possano integrarsi per raggiungere obiettivi concreti di sostenibilità, senza sacrificare le prestazioni industriali.

Per Omipa, rappresenta un’ulteriore conferma di un principio fondamentale:
il responsible thinking parte dalla progettazione del processo e si traduce in risultati produttivi misurabili.

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